Caterina Fassio ci scrive da Inhassoro

 

Vacanze in missione – ad Inhassoro ospiti due gruppi

Caterina Fassio ci manda questa relazione dalla nostra missione diocesana:

"nel mese di agosto abbiamo avuto la visita di 2 gruppi di giovani che hanno dedicato le loro ferie per venire dare una mano qui in Missione.


  • 5 ragazze di Terra e Libertà  (un gruppo di turismo di conoscenza ed equo-solidale delle ACLI) hanno scelto come tappa Inhassoro per trascorrere una settimana per fare animazione con i bambini del nostro oratorio, tutti i pomeriggi era una grande festa per tutti i bambini ed é stato bello perché anche alcuni giovani della nostra scuola si sono uniti per imparare ad essere animatori per i più piccoli.

Al mattino era il momento artistico e creativo, una parete della biblioteca ha preso vita e colore grazie a queste giovane donne. Dopo Inhassoro la loro seconda tappa era un’altra missione a sud del Mozambico.

 

 
  • un altro gruppo di giovani di Cigliano e dintorni stanno trascorrendo le ferie con noi, abbiamo approfittato delle loro competenze lavorative.

 

Luca che di professione é un saldatore ci ha saldato le pentole del collegio, Davide, grafico ci ha preparato lo striscione per la Missione Popolare, Luca giocatore di Basket intrattiene i giovani all’oratorio e insegna i trucchi di quest sport.
 

 
Vanessa, Martina e  Michela si sono cimentate con i murales. Tutti insieme hanno danno un tocco di bellezza a due scuole materne, i cui muri grigi non davano l’allegria dell’imparare.
 

 
Ringraziamo questi giovani per il loro lavoro ma soprattutto perché hanno voluto partecipare alla vita della Missione e cosí aprire il loro cuore all’altro, conoscere é il primo passo per condividere.
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E’ mancata la mamma di don Mario Bandera

 

Mercoledì 19 agosto nella chiesa di Arconate si sono svolti i funerali della mamma di don Mario Bandera, direttore del Centro Missionario di Novara, per anni coordinatore dei centri missionari del Piemonte ed animatore delle iniziative interdiocesane di formazione missionaria. Numerosissimi i sacerdoti concelebranti amici di don Mario e altrettanto numerosi i fedeli che, provenienti dalle varie diocesi piemontesi, si sono stretti attorno a questo sacerdote che ha dedicato una vita intera alle missioni e all’animazione missionaria.

In tanti hanno ricordato con affetto mamma Rosetta che della passione missionaria del figlio è sempre stata ispiratrice e sostegno.

Da parte di tutti gli amici del Centro Missionario di Vercelli al caro don Mario la più sentita partecipazione e solidarietà.

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Mons Marco Arnolfo in viaggio per conoscere la missione di Isiolo

Mons Marco durante la solenne concelebrazione del ricordo anniversario di Mons Luigi Locati

(da “Corriere Eusebiano” l.s.)

MONS. MARCO ARNOLFO RIENTRATO DALLA VISITA AD ISIOLO

“Ho visto una chiesa giovane e sempre più autonoma”

“L’impressione che ho avuto è quella di una Chiesa viva e di una missione che sta cambiando volto: oltre al vescovo Anthony Ireri, molti giovani sacerdoti cominciano ad essere nativi del Kenya e questo aumenta l’autonomia e l’originalità dell’esperienza ecclesiale. La missione resta un importante elemento di supporto, ma anche un fattore di reciproca contaminazione”. L’arcivescovo mons. Marco Arnolfo è soddisfatto del suo viaggio a Isiolo e nei centri del Kenya che rientrano nella sfera pastorale della missione vercellese in quel paese. Un viaggio breve, ma intenso che, in pochi giorni, ha permesso all’arcivescovo, accompagnato da don Franco Givone e da due laici, di conoscere Isiolo, ma anche Merti, Kenna, Kipsing e Oldonjiro. “Ovunque  - continua mons. Arnolfo – abbiamo potuto toccare con mano la validità dell’azione pastorale ed educativa della missione fondata nel 1964 da mons. Luigi Locati con poche decine di persone e che oggi raduna migliaia di fedeli”. Sabato 18 e domenica 19 luglio sono state le giornate culminanti del viaggio, passate ad Isiolo e concluse con una solenne celebrazione eucaristica, presieduta da mons. Arnolfo (tutta in lingua swahili), in memoria di mons. Luigi Locati nel decimo anniversario della morte. “La situazione in Kenya – prosegue ancora l’arcivescovo – desta qualche preoccupazione per il contesto generale: Isiolo non si trova troppo distante dai confini di Etiopia e Somalia, due paesi scossi dalle spinte fondamentaliste. La recente strage in un campus kenyano ha fatto salire la tensione.  Il governo apprezza il lavoro che svolgiamo, ma non c’è dubbio che si debba vigilare per proseguire sulla strada della convivenza pacifica, non solo tra religioni ma anche tra etnie e tribù che da sempre  segnano la storia africana”.

Nelle due immagini precedenti Mons. Marco nella missione di Kenna

In queste tre immagini vediamo mons Marco a Merti

Qui invece siamo davanti alla nuova realtà ospedaliera inaugurata nel giugno 2013 ad Isiolo

per leggere le news in cui abbiamo parlato di questa realtà clikka sui link seguenti:

 maggio 2013  
 ottobre 2013 – 1
 ottobre 2013 – 2

Questa immagine si riferisce ad una realtà che non abbiamo mai documentato dalle pagine di questo blog: la radio diocesana di Isiolo, Radio Shaidi (Radio Testimone) un bellissimo nome per una radio diocesana.

Qui invece siamo nella missione di Oldonjiro dove le ragazze sfoggiano i loro bellissimi ornamenti tradizionali in onore dell’ospite italiano.

 

 

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Decimo anniversario della morte di mons. Locati

 

Vogliamo ricordare Mons Locati con un suo scritto, citato da Ilde Lorenzola nella parte finale del suo articolo sul Corriere Eusebiano (articolo che potete scaricare nella versione integrale dal link sottostante).

Don Luigi si rivolge probabilmente ad una persona reale che era stata in Africa, ma che non era stata veramente trsformata dall’esperienza, trsformazione che invece in lui era diventata scelta ed itinerario di vita.

E’ un appello a ciascuno di noi, valido ed attualissimo anche oggi. Grazie Mons Locati!!!

scarica il testo completo del Corriere Eusebiano

«Carissimo amico, esordisce lo scritto, potresti essere uno dei tanti turisti che in questi anni ci hanno fatto visita in Kenya, a Isiolo e si sono entusiasmati… Ti ho visto spesso commosso di fronte alla povertà della gente; hai distribuito caramelle ai bambini e li hai fatti giocare. Ti sei sentito felice nel vederti attorniato da tanti di loro, che ti chiamavano, ti stringevano la mano, ti facevano festa nella speranza poi di ottenere qualcosa… ma tu perché ti sentivi commosso? Perché facevano festa a te o perché erano contenti loro? Avresti dovuto chiederglielo! Una donna sempre col sorriso sulle labbra mi diceva: “Noi ridiamo fuori, ma piangiamo dentro”… Hai visto anche i mercati (non supermercati)… sempre gli stessi articoli: pomodori, verdure, cipolle, cavoli, ferramenta vecchia e poi tanti vestiti usati (gli scarti del mondo ricco, che danneggiano enormemente la produzione tessile locale)…». 
«Ma hai guardato la gente?», chiede don Luigi con insistenza dolorosa, acuita dal confronto: «Quando tu vai al supermercato, spendi anche 200-300mila lire. Pensa per un attimo a quanto spendi per Natale o capodanno! Non ti sei accorto che qui la gente si compra 100 grammi di olio, 3 cucchiaini di sale e cinque foglie di verdura, 4 pomodori e magari una cipolla? Totale spesa: 800 lire. Non dirmi: “Ma a loro questo basta”. No, a loro questo non basta! Ma chi è in miseria deve farlo bastare… Hai comprato oggetti fatti da loro: hai fatto bene! È un modo per aiutarli a valorizzare le loro capacità. Però… non mi è piaciuto il baratto: i tuoi vestiti usati in cambio del frutto del lavoro. Perché non li hai pagati?… A me sembra che questo faccia parte del rispetto e della dignità umana della “persona”. Anche loro sono figli di Dio, cioè del “Padre nostro” che sta nei cieli. L’Africa ti ha commosso e ti piacerebbe tanto ritornare. Io – sinceramente – dopo tanti anni di Africa, mi sento desolato. Non può piacermi essere ancora testimone della miseria e della sofferenza di troppa gente».
«Se dovessi dire che mi piace – prosegue don Locati con lucida determinazione – sarebbe solo egoismo, perché avrei trovato un modo comodo di vivere. Però ci sto… solo perché amo questa gente che Dio mi ha affidato e come un padre sta accanto al figlio ammalato e lo fa con passione, soffrendo assieme. Quante volte nel viaggiare da una missione all’altra ti ho sentito esclamare: “Che bello, è un Paradiso terrestre”. Ho sorriso… proprio per non piangere… Ci staresti a vivere come sono costretti loro?». «Altri amici», invece, «si sono espressi diversamente: “Mi vergogno di me stesso. Dopo quello che ho visto, non sarà più come prima, né io sarò più quello che sono stato”. Prova a togliere a questo “paradiso terrestre” le aurore, i tramonti, la savana a perdita d’occhio, i canti, le danze della gente… che cosa ti resta?».
Alla fine della lettera il fiore della speranza e la riconferma di una dichiarazione d’amore del missionario deciso a condividere, conoscere e rispettare le persone di quell’Africa che, «nella loro povertà, sanno gustare la vita e la cantano; sanno gustare la fede e la danzano con tanta espressività e spontaneità. Magnifiche, commoventi partecipazioni liturgiche in chiesa… ciò che da tempo tu non fai più…».
«Caro amico… – conclude don Luigi (immaginiamo con il guizzo del suo sorriso aperto e rincuorante) – molte cose ti sono sfuggite all’attenzione e, ritornato in Italia, continuerai a vivere come prima, insoddisfatto di tutto il superfluo che ti soffoca, con una voglia di ritornare in Africa per sfuggire alla realtà e ingannare te stesso. Forse non hai neppure imparato dall’Africa che si può vivere con molto meno di quello che credi indispensabile. Ti auguro ogni bene, ma soprattutto… ti auguro di cambiare… fa di te un dono per gli altri… perché no… per gli africani. Abbi la voglia di amare… L’Africa è grande, c’è posto anche per te».

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Concluso a Novara il Corso di Formazione Interdiocesano 2015

 

Venerdì 29 maggio si è concluso a Novara, presso i locali della parrocchia di Santa Rita, il Corso di Formazione Missionaria interdiocesano.

Relatrice Anna Pozzi, redattrice di "Mondo e Missione", la rivista dei missionari del Pime, che ha affrontato il grave e drammatico problema delle persecuzioni odierne contro i Cristiani in diverse parti del mondo.


Coadiuvandosi con prezioso materiale multimediale Anna Pozzi è partita dai documenti che sono alla base dell’odierna sensibilità e condivisione nella società occidentale sul tema della libertà religiosa e poi, documentando le varie situazioni in cui questo principio è gravemente violato nel mondo, ha fatto percepire quale abisso ci sia tra la situazione di diritto e quella di fatto. Con sensibilità ed intelligenza ha richiamato l’attenzione sul fatto che nei vari conflitti concreti spesso lo scontro religioso sia solo uno dei fattori di situazioni complesse ed esplosive e come spesso qualcuno dei contendenti punti sullo scontro religioso per motivi di visibilità.

Nell’immagine, una delle tante della presentazione che ha guidato la conversazione, si vedono le zone del mondo dove ci sono dei conflitti religiosi, colorate con un indice di gravità decrescente che da dal nero al rosso all’arancione al giallo.

Al termine di questa panoramica mondiale che lascia attoniti e angosciati la relatrice ha voluto, in armonia con le Sacre Scritture che, se da una parte affermano senza tema di smentita che la persecuzione è una condizione ineludibile della Sequela Christi, dall’altra sempre insistono ad incitare alla speranza e alla consolante certezza che il sangue dei martiri ha una sua reale fecondità in unione col sangue del Signore, presentare l’odierna situazione di Tiberine dove, se da un lato si tocca l’estrema precarietà della situazione dall’altra si vedono i musulmani pregare sulle tombe dei trappisti martirizzati.

 

Dal link sottostante  recuperate Testamento spirituale del Padre Christian de Chergé uno dei monaci di Tiberine.

users.skynet.be/bs775533/script/contemp/Atlas/testa-ita.htm

Al termine della serata don Mario, direttore del CMD di Novara e don Roberto direttore del CMD di Biella e coordinatore regionale dei CMD, hanno annunciato che per il prossimo anno, se i progetti andranno a buon fine, ci saranno importanti novità.

 Dal link sottostante recuperate la registrazione audio dell’incontro

novara 29-maggio-2015

 

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