Iniziato a Biella il corso di formazione 2015

 

don Sergio Chiesa a Biella ha dato inizio al

Corso di formazione 2015

Probabilmente è stata la presenza un po’ invadente di Expo2015 a suggerire al dinamico ed inesauribile don Mario Bandera del Centro Missionario di Novara, da oltre 10 anni instancabile organizzatore di questo corso di formazione interdiocesano, a suggerire questo esordio del corso, andato in onda venerdì 8 maggio a Biella presso la sede del CMD in Seminario.

Il tema della serata era:

“Nutrirsi con rispetto di se e del mondo”

ed il relatore ha impostato un percorso rigoroso, documentato e stringente basato sulla sua lunga pratica di esperto di alimentazione e del valore curativo che possono avere diete più equilibrate e lungimiranti di quanto proponga la cultura odierna. Più volte il relatore ha citato le raccomandazione dell’Organizzazione mondiale della Sanità, raccomandazioni che fanno fatica a diventari prassi medica ed alimentare delle persone concrete soprattutto nel nostro paese. La prima parte della relazione, costellata da esemplificazioni pratiche di guarigioni ottenute con semplici ma precise modificazioni alimentari, dovute alla lunga pratica medica esercitata attraverso il controllo dell’alimentazione dei suoi pazienti, si è praticamente incentrata sul tema dell’alimentazione corretta come condizione indisponsabile anche se non unica per conservare la salute in tutte le età della vita.

 Nella seconda parte, don Sergio ha introdotto i partecipanti nell’esplorazione delle conseguenze benefiche sulla difesa dell’ambiente, sull’equità del mercato, sulla preservazione degli stili di vita tradizionali di larga parte della popolazione mondiale, che, se quanto auspicato per la conservazione della nostra salute personale diventasse davvero pratica concreta condivisa e diffusa nella vita delle persone della nostra società, potrebbe produrre sui problematici scenari della nostra umanità di questo inizio di terzo millennio.

Siccome è facilmente reperibile sul Web molto materiale sulle problematiche trattate nell’incontro, e che questo breve resoconto non si sogna di esaurire, invitiamo quanti interessati ad esplorare i seguenti link.

Questo è il sito italiano dell’organizzazione medica internazionale del cui consiglio don Sergio è membro:

 http://www.kousmine.net/

Questo invece è il sito dove potete acquistare il libro sul metodo di alimentazione Kousmine scritto da don Sergio:

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_dieta_del_metodo_kousmine.php

Qui invece trovate tanto materiale prodotto da don Sergio ed anche i programmi delle sue prossime attività

http://www.donsergio.eu/

Chi invece fosse interessato alla registrazione audio dell’incontro stesso usi il link sottostante:

conferenza

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papa Francesco ai vescovi del Mozambico

"Accanto agli sfollati e ai rifugiati"

In questi giorni c’è stata la visita da limina dei vescovi mozambicani in Vaticano. Il giornale Avvenire ha riportato la lettera che papa Francesco ha scritto per l’occasione.

La riportiamo qui sotto nella versione del quotidiano:cattolico:

Famiglia, difesa della vita, accoglienza e solidarietà verso i rifugiati e gli sfollati. Sono questi i punti sottolineati con forza da Papa Francesco nel discorso ai vescovi del Mozambico, ricevuti in "visita ad Limina".
Di fronte alle “tensioni e ai conflitti” che hanno minato il tessuto sociale del Mozambico, la Chiesa deve essere unita nel collaborare con le istituzioni per sostenere la famiglia e la difesa della vita, scendendo tra i fedeli, anche nelle “periferie esistenziali” dove c’è “sofferenza, solitudine, degrado umano”.

 

Accanto a sfollati e rifugiati
Francesco ha voluto poi ricordare le vittime di quelle catastrofi naturali che, anche in questi momenti, “non cessano di seminare distruzione, sofferenza e morte”, aumentando il numero di sfollati e rifugiati. Queste persone, ha proseguito, hanno bisogno di condividere con noi dolore, ansie e problemi: ecco perché è necessario “andare loro incontro, come ha fatto Gesù”.

La cultura dell’incontro e l’educazione
Una “cultura dell’incontro” per rispondere alle attuali sfide del Mozambico, provato da anni di violenza e scontri che hanno distrutto famiglie e futuro di migliaia di giovani. Ai vescovi del Paese africano, sconvolto fino ai primi anni Novanta da una sanguinosa guerra civile il Papa ha ricordato che il modo “più efficace” per contrastare una mentalità di arroganza, disuguaglianza e divisioni sociali, (citando l’Esortazione Apostolica "Evangelii Gaudium"), è quello di “investire” nel campo della formazione che insegna ai giovani a pensare in modo critico, accompagnandoli in un percorso di maturazione dei valori. A tal proposito, Francesco ha invitato a “rilanciare la pastorale nelle università e nelle scuole”, unendo compito educativo con l’annuncio del Vangelo.

Collaborazione con autorità, per difendere vita e famiglia
In campo politico, ha detto ai presuli, incoraggiate buone relazioni col governo, che non significano “dipendenza”, ma sana “collaborazione”, in particolare per leggi in discussione al Parlamento. L’esortazione del Papa è stata a “non risparmiare alcuno sforzo per sostenere la famiglia e la difesa della vita, dal concepimento alla morte naturale”: la famiglia, ha evidenziato, è “fonte primaria di fraternità, rispetto per gli altri e via privilegiata per la pace”.

Una Chiesa unita, capace di ‘scendere’ tra i fedeli
Ai presuli del Mozambico, Francesco ha chiesto “unità” e “clima di famiglia”, sollecitandoli in particolare ad avere cura dei sacerdoti, non dimenticando i loro bisogni umani, soprattutto nei momenti più delicati e importanti. “Il tempo trascorso con loro non è mai tempo sprecato”, ha aggiunto. In questo Anno della Vita Consacrata, il Pontefice ha voluto sottolineare la “testimonianza di fede e di servizio” che religiosi e religiose offrono nella vita ecclesiale e sociale, come la cura e la sollecitudine per i poveri e per tutte le miserie umane, morali e spirituali.

Il pensiero del Papa è andato a molte scuole gestite da varie comunità religiose – i cui carismi “arricchiscono” – come pure a tanti centri di accoglienza, orfanotrofi, case famiglia “in cui vivono e crescono” tanti bambini e giovani abbandonati. Infine, ha invitato i vescovi a “scendere” tra i fedeli, “anche nelle periferie” delle diocesi e nelle “periferie esistenziali” dove c’è “sofferenza, solitudine, degrado umano”.

Perché, ha concluso, un vescovo che vive tra i suoi fedeli ha “orecchie aperte” per ascoltare sia ciò che lo Spirito dice alla Chiesa, sia la “voce delle pecore”, anche attraverso le organizzazioni diocesane che hanno il compito di contribuire ad un dialogo “leale e costruttivo”.

Anche il vescovo di Inhambane la diocesi delle nostre missioni di Maimelane e di Inhassoro ha partecipato alla visita ad limina occasione di quest’alta riflessione di papa Francesco.

 

 

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Corso di formazione 2015

 

Primavera 2015

CENTRI MISSIONARI DIOCESANI DI:

BIELLA – NOVARA – VERCELLI

CORSO DI FORMAZIONE PER ANIMATORI MISSIONARI


1)  BIELLA – 8 maggio 2015

(Seminario Vescovile – Via Seminari,9)
Riflessioni sul cibo legate all’evento dell’Expo di Milano
“Nutrirsi con rispetto di se e del mondo”
Relatore: Don Sergio Chiesa, esperto di alimentazione,
Parroco di Castellazzo N., membro del Consiglio Internazionale della "Fondation Dr. C. Kousmine”

2) VERCELLI – 22 maggio 2015
(Seminario Arcivescovile – Piazza Sant’Eusebio, 8)
"1915 – 2015 Centesimo anniversario del Genocidio del popolo armeno…e chi lo ricorda?”
Relatore: don Mario Bandera, direttore CMD Novara.

 3) NOVARA – 29 maggio 2015
(Parrocchia Santa Rita – Via Visintin, 24)
"Le persecuzioni odierne contro i Cristiani in diverse regioni del mondo"
Relatrice: Anna Pozzi, redattrice di "Mondo e Missione"
 

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Preghiera per i cristiani perseguitati

 

Venerdì 24 cm alle ore 18 presso la chiesa parrocchiale di San Salvatore si è tenuto un incontro di preghiera per i cristiani perseguitati promosso e guidato dalla Comunità di Sant’Egidio.

Discreta la partecipazione dei vercellesi a questo incontro che ha puntato ancora una volta l’attenzione dei partecipanti sulle innumerevoli situazioni di persecuzione e di scontro che caratterizzano questo nostro tempo. La data era anche quella del centenario dell’inizio del genocidio degli Armeni e la celebrazione è stata aperta dalla lettura di un toccante documento risalente a quei giorni drammatici. Poi lentamente e in clima di ascolto e preghiera sono stati ricordati  tanti casi di persecuzione, testimonianza e martirio suddivisi per continenti ed aree geografiche. Per ognuno dei casi ricordati è stata accesa una candela davanti all’icona esposta sull’altar maggiore.

Più volte nella celebrazione è stata pronunciata la parola missione a testimonianza che là dove la vita cristiana mantiene la sua matrice primordiale della "missione" è facile incorrere nella persecuzione che già Gesù aveva preannunciato ai suoi discepoli. E il ricordo delle parole del Maestro e il ricordo dei suoi discepoli che in ogni angolo del mondo hanno camminato anche ai nostri giorni sulle Sue orme, si è fatto preghiera e canto di invocazione affinché sempre il Signore conservi la fede e la speranza in tutti i suoi discepoli.

clikkando qui puoi scaricare il pdf del libretto guida della celebrazione

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Cooperazione internazionale e missioni…

Abbiamo ricevuto da Caterina Fassio un breve resoconto di contatti internazionali tra Italia e Mozambico e di una visita alla missione di Inhassoro avvenuti proprio in questi giorni:

"Carissimi, in questi giorni abbiamo avuto la visita dell’on. Luigi Bobba, sottosegretario al Ministero del Lavoro che é venuto in rappresentanza del Governo Italiano in Mozambico per incontrare i Ministri del Lavoro e della Formazione Scientifica e Tecnologica per poter avviare importanti percorsi di cooperazione tra Italia e Mozambico. Ovviamente la maggior parte della visita si è svolta nella capitale, Maputo, ma c’è stata la possibiltá di una breve visita di un giorno alla nostra scuola Industriale e Commerciale "Estrela do mar" accompagnato dell’ ambasciatore italiano in Mozambico dott. Roberto Vellano.
Hanno visitato le autorita locali, l’amministratore e poi le opere della Missione, l’asilo, il collegio e soprattutto la nuova scuola postuniversitaria del corso di Meccanica che da 2 settimane ha preso l’avvio.
Parole di incoraggiamento e di sostegno per questo nuovo progetto dal parte dell’on. Bobba e dell’ambasciatore felice di aver visto con i propri occhi un esempio una struttura educativa di qualitá che forma tecnici competenti in grado di rispondere alle sfide del lavoro anche nel contesto africano."

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