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	<title>Centro Missionario Vercelli</title>
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	<description>volontariato ed impegno</description>
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		<title>corso interdiocesano per animatori missionari</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 12:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giamma1947</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Vercelli]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; CENTRI MISSIONARI DIOCESANI DI: BIELLA &#8211; NOVARA &#8211; VERCELLI &#160; CORSO DI FORMAZIONE PER ANIMATORI MISSIONARI - 2012 - &#160; Riceviamo da don Mario Bandera, coordinatore regionale degli uffici missionari diocesani, il previsto programma del corso interdiocesano Biella-Novara-Vercelli per &#8230; <a href="http://www.missio.vercelli.it/?p=1628">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center; color: red"><span style="font-size: xx-large"><strong>CENTRI MISSIONARI DIOCESANI DI: </strong></span></h3>
<h3 style="text-align: center; color: red"><span style="font-size: xx-large"><strong>BIELLA &#8211; NOVARA &#8211; VERCELLI</strong></span> &nbsp;</h3>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><span style="font-size: x-large">CORSO DI FORMAZIONE PER ANIMATORI MISSIONARI</span></span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff"><span style="font-size: x-large">- 2012 -</span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><em>Riceviamo da don Mario Bandera, coordinatore regionale degli uffici missionari diocesani, il previsto programma del corso interdiocesano Biella-Novara-Vercelli per l&#8217;anno 2012, e lo condividiamo con tutti gli amici vercellesi, augurandoci di incontrarci numerosi soprattutto al nostro appuntamento vercellese. Per le altre due date chiunque fosse interessato ed avesse l&#8217;opportunit&agrave; di poter condividere un mezzo di trasporto o abbisognasse di un passaggio, &egrave; pregato di contattarci ai nostri numeri telefonici.</em></span> <em><span style="font-size: large">Ugualmente il nostro ufficio coordiner&agrave; l&#8217;organizzazione del momento di condivisione previsto prima di ogni incontro ed in particolare il nostro incontro del&nbsp;18 maggio.</span></em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><strong><span style="color: #ff0000">NOVARA 11 maggio 2012 (Parrocchia Santa Rita &ndash; Via Visintin 24)</span></strong> <em><strong>&nbsp;&ldquo;Nigeria, il gigante africano malato &ndash; tra tensioni etniche e scontri religiosi&rdquo; </strong></em>Relatore: <strong>Gerolamo Fazzini</strong> &ndash; Direttore di &ldquo;Mondo e Missione&rdquo;</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><strong><span style="color: #ff0000">VERCELLI 18 maggio 2012 (Seminario Arcivescovile &ndash; Piazza Sant&rsquo;Eusebio 10)</span></strong> <em><strong>&ldquo;Dal crollo dell&rsquo;Unione Sovietica ai giorni nostri &ndash; tra nostalgie della grande Russia e speranze dei popoli e delle nazioni in cerca d&rsquo;identit&agrave; &rdquo;</strong></em> Relatore: <strong>Fulvio Scaglione</strong> &ndash; Per anni corrispondente da Mosca di &ldquo;Famiglia Cristiana&rdquo;</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><span style="color: #ff0000"><strong>BIELLA 24 maggio 2012 (Seminario Vescovile Via Seminari, 9)</strong></span> &nbsp;<strong><em>&ldquo;Duecento anni di indipendenza per i popoli dell&rsquo;America Latina &ndash; quali i frutti della conquistata libert&agrave;&rdquo;</em></strong> Relatore: <strong>Gabriele Colleoni</strong> &ndash; Caporedattore del quotidiano &ldquo;L&rsquo;Arena&rdquo; di Verona </span><strong><span style="font-size: medium">Avvertenze e Note Tecniche:</span></strong></p>
<p>&nbsp; 1. I relatori di quest&rsquo;anno sono tutti dei giornalisti esperti, gente cio&egrave; abituata a lavorare nelle redazioni di giornali e riviste in cui passano molte informazioni. Le tematiche individuate per essere approfondite hanno bisogno di una presentazione pi&ugrave; ampia che tenga conto di una realt&agrave; pi&ugrave; sfaccettata che altrimenti non sarebbe presa in considerazione; la competenza di problematiche di zone del mondo che continuamente interpellano la nostra sensibilit&agrave; umana ed ecclesiale, necessitavano di essere trattate proprio da queste persone in grado di illustrare al meglio il tema prescelto.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: medium">2. La scelta dei temi su cui confrontarci &egrave; legata alla cronaca attuale: la Nigeria praticamente &egrave; nell&rsquo;occhio del ciclone da diverso tempo per gli scontri che coinvolgono le varie etnie e per il confronto aspro tra Islam e cristianesimo. Con il crollo dell&rsquo;URSS sono nate nuove nazioni, altre, come la Cecenia ne vengono invece impedite, si tratta di situazioni abbastanza vicine a noi di cui per&ograve; non conosciamo i risvolti che in ogni caso coinvolgono milioni di persone. Per quanto riguarda il tema dell&rsquo;America Latina, lo spunto ci &egrave; stato offerto dal Papa che ha indirizzato a tutti gli Episcopati Latinoamericani una lettera per i due secoli di indipendenza che si apprestano a celebrare nei prossimi anni, un&rsquo;occasione per riflettere su un continente che ci &egrave; particolarmente caro.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: medium">3. Come negli anni scorsi, i nostri incontri prenderanno avvio alle ore 19,30 con un momento di convivialit&agrave; a cui far&agrave; seguito un buffet freddo preparato dagli amici&nbsp; del CMD ospitante. Successivamente, verso le ore 20,45 si terr&agrave; una preghiera, quindi la relazione, al termine della quale i presenti potranno porre domande ed interagire con il relatore.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: medium">4. Oltre agli addetti ai lavori dei nostri CMD a cui &egrave; rivolto il corso di formazione, si possono coinvolgere altre persone attente e sensibili alle tematiche missionarie.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin-left: 280px"><span style="font-size: medium">Don Franco e collaboratori </span></p>
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		<title>Formazione e informazione missionaria</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 10:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giamma1947</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Vercelli]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; esperienza formativa per chi &#232; interessato alla MISSIONE &#160; CENTRO MISSIONARIO DIOCESANO &#8211; VERCELLI Mozambico 2012 &#8211; In missione per la Missione Africa, missione, missionari, lavoro, vacanza, conoscenza, formazione. Pensi sia possibile mettere tutto insieme? E viverlo? Il Centro &#8230; <a href="http://www.missio.vercelli.it/?p=1578">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3 style="color: red; text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;">esperienza formativa per chi &egrave; interessato alla</span></h3>
<h3 style="color: red; text-align: center; margin-left: 40px;"><span style="font-size: xx-large;">MISSIONE</span></h3>
<p style="margin-left: 40px;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: large;">CENTRO MISSIONARIO DIOCESANO &#8211; VERCELLI </span></span></strong><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: large;"> </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: large;"><strong><em>Mozambico 2012 &#8211; In missione per la Missione</em></strong> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: large;"> Africa, missione, missionari, lavoro, vacanza, conoscenza, formazione. Pensi sia possibile mettere tutto insieme? E viverlo? Il Centro Missionario Diocesano organizza una esperienza formativa per rispondere a queste domande. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><em><strong>La &quot;teoria&quot;</strong></em>: tre incontri (28 aprile &#8211; 26 maggio &#8211; 23 giugno) per capire chi &egrave; missionario, cosa fanno i missionari e conoscere il Mozambico. Gli incontri si terranno presso la sede del Centro Missionario Diocesano in seminario a Vercelli dalle ore 21 alle ore 22.30 e si affronteranno questi temi: </span></p>
<p style="text-align: justify; margin-left: 40px;"><span style="background-color: Lime;"><span style="font-size: medium;">1. Il Mozambico ieri, oggi e domani.&nbsp; (28 aprile)</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-left: 40px;"><span style="background-color: Lime;"><span style="font-size: medium;">2. L&#8217;impegno missionario della Diocesi di Vercelli. (26 maggio)</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-left: 40px;"><span style="background-color: Lime;"><span style="font-size: medium;">3. Viaggio esotico o &quot;scoperta di un mondo nuovo&quot;? (23 giugno)</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><em><strong>La &quot;pratica&quot;</strong></em>: viaggio missionario nelle missioni diocesane in Mozambico. Le date (indicativamente fine luglio &#8211; inizio agosto) saranno concordate con i partecipanti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><em><strong> L&#8217;invito &egrave; rivolto a tutti. E se vuoi fermarti alla teoria. .. sei comunque il benvenuto!</strong></em></span><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: large;"> </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: large;"> Per maggiori informazioni: </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: large;">Centro Missionario Diocesano &#8211; don Franco e collaboratori &#8211; tel: 0161/213425 (da luned&igrave; a venerd&igrave; ore 9-12,30) &#8211; email: missioni.vercelli@tin.it&nbsp; &#8211; celI. 339 3927 810 </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: large;">Paolo Pescio &#8211; tel: 3282226357 &#8211; email: paolo.pescio@gmail.com </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: large;">Ti aspettiamo il 28 aprile alle ore 21 in seminario a Vercelli.</span></span> </strong></p>
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		<title>Ad Inhassoro consegna dei diplomi&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 16:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giamma1947</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Vercelli]]></category>

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		<description><![CDATA[85 diplomati nella scuola tecnica di Inhassoro   don Pio Bono consegna i diplomi&#8230;. il gruppo dei festeggiati&#8230;   Carissimi sabato 25 febbraio c´é stata la cerimonia di consegna dei diplomi a 85 ragazzi che hanno terminato il loro corso &#8230; <a href="http://www.missio.vercelli.it/?p=1569">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="color: red; text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;">85 diplomati nella scuola tecnica di Inhassoro</span></h3>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="200" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/don Pio consegna i diplomi.jpg" target="_blank"><img src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/don Pio consegna i diplomi.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a></td>
<td><a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/i ragazzi che hanno ricevuto il diploma.jpg" target="_blank"><img src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/i ragazzi che hanno ricevuto il diploma.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>don Pio Bono consegna i diplomi&#8230;.</td>
<td>il gruppo dei festeggiati&#8230;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><strong>Carissimi</strong></span></p>
<p>sabato 25 febbraio c´é stata la cerimonia di consegna dei diplomi a 85 ragazzi che hanno terminato il loro corso di studi a dicembre 2011.<br />
E´stato un momento di festa e di messaggi di augurio per questa prima tappa importante nella vita di questi giovani.<br />
Molti di loro giá lavorano altri hanno continuato gli studi in diverse parti del Paese.<br />
Siamo orgogliosi di aver preparato giovani pronti a essere falegnami, camerieri, sarti, elettricisti, meccanici, cuochi, addetti ai servizi di hotel. E&#8217; stato commuovente vedere la contentezza dei genitori che gioivano del successo dei loro figli.<br />
 <br />
tanti saluti,                                                                                                                Caterina Fassio</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Europa piccolo pezzo del mondo&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 16:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giamma1947</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Vercelli]]></category>
		<category><![CDATA[sussidi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; la Grecia &#232; vicina&#8230;. &#160; In questi giorni in cui l&#8217;attenzione del nostro paese &#232; in qualche modo portata a riflettere (nonostante i soliti diversivi tipo calcio, Sanremo, e isole o grandi fratelli vari) in modo approfondito sulla propria &#8230; <a href="http://www.missio.vercelli.it/?p=1544">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3 style="color: red; text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;">la Grecia &egrave; vicina&#8230;.</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni in cui l&#8217;attenzione del nostro paese &egrave; in qualche modo portata a riflettere (nonostante i soliti diversivi tipo calcio, Sanremo, e isole o grandi fratelli vari) in modo approfondito sulla propria organizzazione sociale-politica-valoriale uno degli argomenti usati in tutti i modi &egrave; l&#8217;argomento Grecia. Chi lo usa come argomento dirimente per cui pur di evitare di fare la fine della Grecia &egrave; giusto fare qualsiasi sacrificio e rinuncia, chi invece partendo dai costi umani che, visti da vicino, spaventano davvero, pone interrogativi di fondo e chiede come si possa giungere a situazioni del genere con contraddizioni palesi ed innegabili quali l&#8217;aumento delle spese militari greche a fronte delle cure dimagranti impressionanti di stipendi e pensioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma raramente si sente dire che quanto oggi l&#8217;Europa e gli organismi internazionali di (presunti?) controllo e tutela chiedono ai governi greci presenti e futuri &egrave; pi&ugrave; o meno la stessa cosa che da decenni viene dagli stessi organismi chiesto ad una moltitudine di paesi in Africa, Asia ed America Latina. Le modalit&agrave; sono spesso diverse e molto varie ma il succo &egrave; lo stesso: tutelare prima l&#8217;interesse dei capitali, della finanza, degli investimenti e poi, se magari resta un po&#8217; di trippa per gatti, quelli delle persone, dei popoli e delle comunit&agrave;. Qualche voce profetica anche nei decenni scorsi si &egrave; alzata per denunciare questo, in alcuni documenti della Chiesa e delle Chiese la disanima del problema &egrave; ben chiara ed evidente, ma non ha mai ottenuto la presa in considerazione concreta degli organismi internazionali citati e e soprattutto non si &egrave; mai convertita in politica reale dei vari paesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei paesi citati queste imposizioni degli organismi internazionali hanno solo ottenuto che lo stato di arretratezza e povert&agrave; fosse protratto nel tempo e che i vari piani di sviluppo messi in campo fallissero quasi tutti, quando per conflitti o calamit&agrave; varie, le situazioni delle varie popolazioni non sono addirittura drasticamente peggiorate. Ma da povert&agrave; a protratta povert&agrave; o a maggiore povert&agrave; quasi non c&#8217;&egrave; notizia, se poi l&#8217;argomento razzistico che quei popoli non hanno grande iniziativa, hanno strutture sociali che mal si adattano al libero mercato ed all&#8217;economia moderna, l&#8217;argomento si chiude in modo quasi tombale: poveri sono e poveri debbono rimanere e noi ci possiamo permettere di continuare il gioco dei benefattori&#8230; Ma in Grecia la povert&agrave; se l&#8217;erano lasciata dietro (hanno l&#8217;euro come noi, fanno parte dell&#8217;Europa ecc&#8230;) ed adesso larghi strati di popolazione vi sono ricacciati per esplicita richiesta dei regolatori dell&#8217;economia mondiale, ed allora la cosa incomincia ad inquietare, rimane solo l&#8217;argomento che i governi Greci avevano truccato i conti, a tracciare una debole linea di demarcazione tra noi e loro. Ma un paese che in un anno ha fatto tre o quattro manovre finanziarie sulla sua correttezza nel tenere i conti qualche dubbio potrebbe averlo, ed allora forse &egrave; pi&ugrave; realistico pensare che, se le leggi che governano l&#8217;economia mondiale restano le stesse, i Greci ci sono dentro da subito, noi abbiamo solo qualche tempo in pi&ugrave;&#8230; forse, e dobbiamo fare la corsa su Spagna, Portogallo, Irlanda, ma il traguardo si avvicina comunque per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio guardando alla parte povera del mondo vengono comunque spunti per non essere cos&igrave; pessimisti o comunque per dire che il problema &egrave; s&igrave; grave, ma anche complesso e con germi di soluzioni all&#8217;interno delle contraddizioni stesse che presenta. Una prima considerazione che balza alla mente &egrave; che, se si prendono in considerazione le entit&agrave; politiche sulla scena mondiale, oggi alcuni paesi, fino a qualche decennio fa considerati poveri, hanno scalato le graduatorie economiche mondiali. Parliamo di Cina, India, SudAfrica, Brasile, Messico e Russia. Sono paesi grandi sia come territori che come popolazioni. Hanno al loro interno situazioni di disparit&agrave; di condizioni di vita drammatiche. Grandezza di territorio garantisce quasi sempre buone riserve di materie prime, un discreto mercato interno su cui innescare processi di sviluppo a cui concorre in modo decisivo la ricchezza e la densit&agrave; demografica. Girando per le megalopoli che caratterizzano questi paesi i pensieri che vengono ricordano le descrizioni che facevano delle nostre citt&agrave; ottocentesche alcuni scrittori che colla loro denuncia hanno inescato processi di cambiamento&nbsp; o santi, come i nostri santi sociali piemontesi, che, accanto alla denuncia, hanno messo in moto immediatamente processi di solidariet&agrave; e quindi di innovazione sociale verso maggiore equit&agrave; e bilanciamento tra&nbsp; diritti e doveri all&#8217;interno della societ&agrave; del tempo. Sia che si guardi all&#8217;oggi del mondo, sia che si ricordi in modo propositivo il nostro passato, risulta sempre che la vera ricchezza dei mercati sono le persone, gli individui reali che progrediscono soprattutto attraverso oculate e convinte azioni educative. Le materie prime, i capitali sono condizioni importanti ma non hanno mai l&#8217;importanza del capitale persona umana reale. In questi paesi, pur tra ingiustizie e sofferenze che ancora gridano al cielo sta costruendosi il mondo del domani. Le domande che ci si pongono sono: quando la Cina superer&agrave; gli Stati Uniti? E l&#8217;Europa che pure nell&#8217;intuizione dei suoi fondatori aveva capito di poter contare sul nuovo scenario del mondo globalizzato, solo se unita e concorde, sapr&agrave; davvero diventare l&#8217;Europa dei popoli con tutta la ricchezza e la complessit&agrave; che la parola comporta, o si ostiner&agrave; a difendere un&#8217;Europa solamente monetaria che sta gi&agrave; rischiando di disgregarsi e ridursi?</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla scorta di queste domande che sembrano riguardarci pi&ugrave; da vicino ci sono domande similari che concernono comunque il nostro futuro ed il futuro di questo mondo ormai definitivamente ed irrevocabilmente globalizzato:</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Africa, ridotta dal colonialismo ad un insieme di paesi con fortissime tensioni interne perch&egrave; con confini artificiali, sapr&agrave;, magari sotto la guida di un Sudafrica memore delle sue vere origini e fedele agli insegnamenti dei suoi fondatori, ritrovare un&#8217;unit&agrave; anche politica attorno alla sua ricchezza umana tradizionale che sappia finalmente porsi come interlocutore ascoltato ed apprezzato nel consesso internazionale, oppure attraverso elite infedeli nei confronti dei loro paesi, continuer&agrave; ad essere terra di conquista di tutti i neocolonialismi presenti e futuri?</p>
<p style="text-align: justify;">E l&#8217;America Latina che dal passato coloniale ha ereditato, oltre a tante ferite e problemi,&nbsp; una semplificazione linguistica invidiabile ed una ormai consistente esperienza politica, legislativa e giuridica sapr&agrave; adottare processi di vera integrazione economica e sociale oppure si innescheranno, arginata finalmente l&#8217;influenza nordamericana, processi di neocolonialismo interno latino-americano? Il gigante brasiliano sapr&agrave; ricercare al suo interno una reale equit&agrave; sociale, rispettosa delle minoranze indigene, capace di integrarle in processi economici equi e rispettosi dell&#8217;ambiente? E sulla scena continentale la sua superiorit&agrave; economica sapr&agrave; essere guida avveduta e rispettosa degli altri paesi per condurre tutti verso la fruizione di un reale benessere che le ricchezze di quelle terre possono garantire a tutti i loro figli?&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Infine il gigante asiatico, con la sua moltiplicit&agrave; di tradizioni umane, filosofiche e religiose, con l&#8217;attuale molteplicit&agrave; di poli di sviluppo (Cina-Giappone-Corea, India, Paesi Arabi), sapr&agrave; integrare tutte le classi sociali in uno sviluppo capace di unire innovazione tecnologica e saggezza tradizionale? Tutte domande che riguardano se non il nostro futuro immediato, sicuramente quello dei nostri figli. E che dovrebbero aiutarci a pensare in modo sempre pi&ugrave; &quot;mondiale&quot; perch&egrave; i nostri problemi sono i problemi di tutti ormai e i problemi di chiunque possono, prima o poi, diventare i nostri problemi.</p>
<p style="text-align: justify; margin-left: 360px;">Gian Mario Ceridono</p>
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		<title>Le suore di Sant&#8217;Eusebio in Congo Brazzaville&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giamma1947</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Vercelli]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; dal fronte missionario vercellese&#8230; Riceviamo da suor Mara delle Suore di Sant&#8217;Eusebio, missionaria a Brazzaville &#8211; Congo e condividiamo&#8230;. &#160; Suor Mara con alcune bambine della missione. Suor Mara e suor Elsa in azione&#8230;. &#160;Brazza 6 &#8211; Gennaio 2012 &#8230; <a href="http://www.missio.vercelli.it/?p=1548">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3 style="color: Red; text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;">dal fronte missionario vercellese&#8230;</span></h3>
<p><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: medium;">Riceviamo da suor Mara delle Suore di Sant&#8217;Eusebio, missionaria a Brazzaville &#8211; Congo e condividiamo&#8230;.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<table align="center" width="200" cellspacing="1" cellpadding="1" border="1">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/congo foto 2 080-suormara1.jpg" target="_blank"><img width="280" height="210" src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/congo foto 2 080-suormara1.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/congo foto 2 080-suormara2.jpg" target="_blank"><img width="280" height="210" src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/congo foto 2 080-suormara2.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Suor Mara con alcune bambine della missione.</td>
<td>Suor Mara e suor Elsa in azione&#8230;.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: medium;">&nbsp;Brazza 6 &#8211; Gennaio 2012<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><span style="color: rgb(255, 0, 0);">GRAZIE !!!&nbsp;&nbsp; MERCI !!!</span></span><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: medium;">L&rsquo;anno 2011 &egrave; terminato,&hellip; il 2012 &egrave; iniziato&hellip;<br />
Entrambi con un grande &lsquo;Grazie&rsquo; al Signore!</p>
<p><strong><em>Ti ringrazio e ti&nbsp; benedico, o Padre&hellip; .tu riveli ai piccoli&hellip;</em></strong></p>
<p><span style="color: rgb(255, 0, 0);">25 dicembre</span> &hellip; E&rsquo; Natale. Ges&ugrave;, La Parola eterna, Dio amore si &egrave; fatto carne, si &egrave; fatto bambino, si &egrave; fatto vicino a noi, ad ogni uomo. Grazie&hellip;<br />
Si &egrave; fatto carne&hellip; Il dono bello che abbiamo ricevuto a Natale &egrave; stata la possibilit&agrave; di viverlo con 160 bambini poveri e una decina di adulti, al pranzo organizzato per loro dagli amici della Comunit&agrave; di S. Egidio, da poco nata qui a Brazzaville. Insieme con Fila, un ragazzo della nostra parrocchia, e tanti giovani volontari abbiamo servito con gioia e semplicit&agrave; questi piccoli amici&hellip; Proprio un pranzo di Natale, servito sotto dei grandi alberi, su tavoli coperti da diverse tovaglie&hellip; La gioia sul volto dei bambini&hellip; la fretta di mangiare&hellip; Chiss&agrave; da quanto tempo non si sedevano comodi a tavola con davanti un bel piatto di cibo. Ecco il men&ugrave;: riso, fagioli o sacca-sacca (una specie di erbette), una coscia di pollo, mandioca, una bella e buona banana e una bibita fresca per ciascuno&hellip; Ovviamente &egrave; stato graditissimo il bis.<br />
Pi&ugrave; di qualche bambino ha provveduto a ritirare le ossa del pollo in un sacchettino&hellip; forse per poterli risucchiare alla sera. Tutto &egrave; iniziato con un bel canto e la preghiera del &lsquo;Padre nostro&rsquo;&hellip; Tutto si &egrave; concluso con un canto di ringraziamento e una bella foto di gruppo&hellip; Per tutti &egrave; stato sentire Dio amore&hellip; vicino.<br />
GRAZIE !</p>
<p><strong><em>Ti ringrazio e ti&nbsp; benedico, o Padre&hellip; tu riveli ai piccoli&hellip;</em></strong></p>
<p><span style="color: rgb(255, 0, 0);">1 gennaio</span>&#8230; Dopo la s. Messa in parrocchia e lo scambio caloroso di auguri con tutti, abbiamo preso il bus, direzione Mukond&ograve;, per vivere un momento di fraternit&agrave; con le Suore Minime (italiane) e le loro giovani in formazione. E&rsquo; stato veramente un dono di comunione&hellip; di accoglienza, di queste sorelle che tanto ci sono state vicine in questo nostro primo inserimento qui in Congo&hellip; Dopo il pranzo, consumato insieme&hellip; (una buona pastasciutta italiana e poi fuf&ugrave; e pollo per tutti), le giovani ci hanno intrattenuto con alcuni canti e scenette gioiose&hellip; Grazie !</p>
<p><span style="color: rgb(255, 0, 0);">2 gennaio&hellip;</span> Abbiamo, con gioia, raggiunto la Nunziatura, dove ci siamo accostate al Sacramento della Riconciliazione, grazie alla presen-za di un sacerdote italiano.. E&rsquo; stato un momento molto bello, di grande grazia&hellip; una nuova partenza, certe dell&rsquo;amore di Dio, che sempre ci perdona e ci rilancia nella vita di tutti i giorni, con la certezza che Lui &egrave; l&rsquo;Emmanuele, Dio con noi, il Salvatore.<br />
Qui ci hanno accolto le suore di s. Giuseppe Genoni (una suora della Sardegna, una Congolese e una del Gabon), che ci hanno invitato a stare con loro fino al pomeriggio. Che bella la fraternit&agrave;!!! Qui veramente si tocca con mano. E&rsquo; vero, siamo di congregazioni diverse, ma veramente si vive la fraternit&agrave; universale e ci si sente di un&rsquo;unica famiglia. Questo ci fa veramente bene e ci sostiene anche nei momenti di fatica. Il consiglio e la condivisione dell&rsquo;esperienza di chi &egrave; qui ormai da molto tempo diventa ricchezza che illumina i nostri primi passi qui&hellip; Grazie !</p>
<p>Un incontro&hellip; a sorpresa. In Nunziatura c&rsquo;erano, in visita, i genitori del sacerdote italiano, provenienti dalla Liguria. Abbiamo passato un po&rsquo; di tempo con loro&hellip; ci hanno aggiornato sulla situazione italiana, ci hanno chiesto il perch&eacute; della nostra presenza in Congo, in un quartiere cos&igrave; povero, della scelta di vivere in mezzo alla gente, il nostro carisma, la nostra vita di tutti i giorni&hellip; Ci siamo confrontate sui valori belli, importanti, della cultura italiana, sui valori della nostra fede, la ricchez-za spirituale, di cui la storia ci ha fatto portatori&hellip; Una tradizione di cui forse abbiamo un po&rsquo; perso la bellezza e l&rsquo; importanza. Come non dire &lsquo;Grazie&rsquo; per la fede cristiana delle nostre famiglie, per gli insegnamenti ricevuti, i valori vissuti?<br />
Insieme a questi due amici abbiamo ringraziato il Signore per tutto il bene che c&rsquo;&egrave; in Italia, soprattutto per le nostre famiglie, per la fede trasmessa nel dono quotidiano, per lo spirito di sacrificio, di condivi-sione, di accoglienza, che la nostra gente e la nostra terra ha sempre dimostrato&hellip;<br />
Amici&hellip; della nostra cara terra: non perdiamo questo prezioso patrimo-nio e ringraziamo Dio per le nostre origini!<br />
<strong><em></p>
<p>Ti ringrazio e ti&nbsp; benedico, o Padre&hellip; tu riveli ai piccoli&hellip;</em></strong></p>
<p><span style="color: rgb(255, 0, 0);">11 gennaio</span>:&nbsp; tutto &egrave; pronto. La nostra cappellina (al posto del ex garage) &egrave; semplice&hellip; Il tabernacolo aperto su un tronco di eucalipto, che sorregge anche la Parola&hellip; Poi la croce, l&rsquo;icona della Trinit&agrave; e di Maria con il Bambino&hellip; Alle 16.00 arriva l&rsquo;Arcivescovo di Brazzaville con il suo segretario e l&rsquo;abb&eacute; che ci ha aiutato a organizzare i lavori della casa. La celebrazione dell&rsquo;Eucaristia ha inizio&hellip; veramente familiare: ci sono due suore domenicane, una suora delle Minime con due postulanti, pap&agrave; Joseph e noi&hellip; Le letture del giorno sono la Parola che la Provvidenza ha, da sempre, preparato per noi: la chiamata di Samuele e il Vangelo di Marco, con la giornata di Ges&ugrave; a Cafarnao: preghiera notturna, proclamazione della Buona Notizia, guarigione dei malati&hellip; E&rsquo; un programma di vita per la nostra comunit&agrave;, che ha ormai il suo centro: lo &ldquo;Chef&rdquo; &egrave; arrivato. Dopo la Comunione il Vescovo benedice il tabernacolo e vi ripone Ges&ugrave; Eucaristia. Poi benedice tutta la Casa&#8230;</p>
<p>
<strong><em>Ti ringrazio e ti&nbsp; benedico, o Padre&hellip; tu riveli ai piccoli&hellip;</em></strong></p>
<p><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Sabato 14 e domenica 15</span>: Sono i nostri primi giorni alla &ldquo;Scuola della Parola&rdquo;, giorni accesi, giorni di fuoco, quello dell&rsquo;amore: Dio parla!<br />
Questo &egrave; un cammino che avr&agrave; il suo appuntamento ogni mese: alla seconda domenica. Ci affidiamo alla vostra intercessione.<br />
Sabato: la giornata &egrave; proposta alle giovani che hanno chiesto in modo esplicito di camminare con noi, per discernere la loro vocazione religio-sa. Iniziamo al mattino con la preghiera di &ldquo;Terza&rdquo;, la communicatio sulla Parola di vita del mese trascorso, l&rsquo;avvio alla Lectio Divina del mese e tempo personale di silenzio fino a pranzo. Pane, formaggini, margarina, con un po&rsquo; di cioccolato, banane&hellip; sono la nostra condivisione semplice&hellip; nella gioia. Dopo un po&rsquo; di relax, c&rsquo;&egrave; un&rsquo;ulteriore proposta di lavoro personale profondo. La conclusione &egrave; la preghiera di Vespri.<br />
Domenica: nel pomeriggio la proposta della lectio Divina sulla Parola di Dio del mese. Dopo l&rsquo;introduzione e la communicatio sulla parola vissuta, l&rsquo;avvio e un tempo personale di Lectio Divina.<br />
Gi&agrave; alcuni amici hanno risposto con entusiasmo, desiderosi di crescere come cristiani, di vivere il vangelo insieme&hellip; sono un gruppetto di giovani e&hellip; adulti.<br />
Grazie !!!</p>
<p><strong><em>Ti ringrazio e ti&nbsp; benedico, o Padre&hellip; tu riveli ai piccoli&hellip;</em></strong></p>
<p>Grazie alla madre terra africana!!! Che non manca di dare i suoi frutti&hellip; anche quando l&rsquo;acqua non c&rsquo;&egrave;&hellip; e tutti, con pazienza, fanno la fila fin da prima dell&rsquo;alba per procurarsi un po&rsquo; d&rsquo;acqua a qualche sorgente&hellip;<br />
Grazie per i grandi alberi che donano conforto, refrigerio e riparo dal gran calore&hellip; in questa piccola stagione secca, fuori norma&hellip; Capiamo perch&eacute;, quando piove, gli africani dicono: la benedizione di Dio!!!&hellip; mentre per noi, all&rsquo;inizio, ci sembrava un gran diluvio, che paralizzava la vita, le strade, l&rsquo;elettricit&agrave;&hellip;<br />
Grazie per questa gente che cammina con noi, che ci ha accolto e tutti i giorni ci saluta con un affettuoso sorriso&hellip; I bambini ormai&hellip; dicono tutti soddisfatti: &hellip; CIAO !!!<br />
Grazie per la settimana di preghiera per l&rsquo;unit&agrave; di tutti i cristiani, che ci d&agrave; l&rsquo;occasione di pregare con i nostri fratelli evangelici e salutisti, qui molto numerosi.<br />
Che tutti siano UNO!<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-size: medium;">In unit&agrave; suor Mara e suor Elsa</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Per non fermarsi ai soliti schemi&#8230;.</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giamma1947</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Vercelli]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; GUERRA DI RELIGIONE O SCONTRI ETNICI? Dopo i tragici fatti accaduti il 30 dicembre 2011 nella diocesi di Isiolo &#8211; Kenya, nei villaggi conosciuti come Kambi ya Juu e Akadeli che si trovano alla periferia sud della citt&#224; di &#8230; <a href="http://www.missio.vercelli.it/?p=1470">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="color: red;"><span style="font-size: xx-large;">&nbsp;</span></h3>
<h3 style="text-align: center; color: red;"><span style="font-size: xx-large;">GUERRA DI RELIGIONE </span></h3>
<h3 style="text-align: center; color: red;"><span style="font-size: xx-large;">O SCONTRI ETNICI?</span></h3>
<div style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000000;"><big><strong><span style="font-size: large;">Dopo i tragici fatti accaduti il 30 dicembre 2011 nella diocesi di Isiolo &#8211; Kenya, nei villaggi conosciuti come Kambi ya Juu e Akadeli che si trovano alla periferia sud della citt&agrave; di Isiolo, &egrave; bene fermarsi per una riflessione pi&ugrave; profonda di una semplice cronaca giornalistica. I fatti li conosciamo.&nbsp; Un gruppo di persone armate (somali) attaccano il villaggio di Kambi ya Juu, sparando alla cieca nelle capanne e nel cortile della casa parrocchiale . Almeno dieci le vittime: uomini donne e bambini, tra le quali anche il catechista Andrea. Nella casa parrocchiale, con il Parroco Padre Barnabas Munene, erano presenti anche quattro ospiti italiani dell&rsquo;associazione&nbsp; Onlus &ldquo;Villaggio per amico&rdquo; di Borgosesia (Vc).</span></strong></big></span></em></div>
<div>&nbsp;</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><big><span style="font-size: large;">Premesso che il distretto di Isiolo (come pure quelli di Wajir e di Garissa) &egrave; sempre stato ritenuto dal governo Somalo parte della grande Somalia (alcune carte ufficiali somale ne sono la conferma), dobbiamo prendere atto che da sempre la citt&agrave; ed il distretto di Isiolo conta un buon numero di Somali cittadini Kenyoti.&nbsp; Maddogashi, villaggio del distretto e diocesi di Isiolo, situato tra Garba Tulla e Wajir, ha la quasi totalit&agrave; della popolazione di origine somala. Dobbiamo anche tener presente che il 99,9 % dei somali &egrave; di religione musulmana. Detto questo ci rendiamo conto come per le popolazioni somale che da venti anni in Somalia vivono in una tragica situazione di guerra civile, l&rsquo;unica via d&rsquo;uscita verso la pace &egrave; scappare in una paese confinante, il Kenya, dove si sentono accolti dai loro stessi connazionali di stessa etnia (legami familiari, tribali e religiosi) dove possono anche vivere e nascondersi senza la paura di essere arrestati come immigrati irregolari. Questo non succede per gli Etiopi che per&nbsp; lo stesso motivo entrano in Kenya in fuga dalla guerra di casa loro. Non avendo un appoggio locale, vengono subito riconosciuti dalle autorit&agrave;&nbsp; militari e arrestati. Tra i tanti profughi somali, non mancano bande di terroristi armati che lasciano la Somalia per impossessarsi delle vaste zone di pascolo per le loro mandrie di mucche e cammelli. Non volendo prendere le terre dei fratelli somali di Maddogashi e di Garba Tulla, (anche perch&eacute; troppo aride e inospitali per l&rsquo;allevamento del bestiame), si dirigono fino ad&nbsp; Isiolo dove vivono&nbsp; Turkana a Borana. Tra questi due gruppi etnici, i Borana &#8211; hamitici come i somali &#8211; sono anche di religione musulmana mentre i turkana, nilotici, sono cristiani in maggioranza cattolici.&nbsp; La scelta quindi &egrave; stata quella di terrorizzare i turkana ( che ad Isiolo, contrariamente a quelli residenti nel Nord Ovest del Kenya sono i pi&ugrave; poveri e pi&ugrave; deboli) con assalti armati e massacri per farli fuggire ed appropriarsi delle loro terre. Terre che non sono di propriet&agrave; privata ma di demanio pubblico e che quindi non possono essere giuridicamente garantite a chi ne ha l&rsquo;usufrutto. Inoltre questo vasto territorio occupato dai turkana si trova al centro di una vasta area scelta dal governo del Kenya per il futuro sviluppo sociale-economico della zona. Nuovi insediamenti industriali improntati sulla gestione del futuro oleodotto che dal sud-Sudan porter&agrave; il petrolio fino al porto di Mombasa sono in programma con al centro la zona di Isiolo. Con un po&rsquo; di lungimiranza, queste terra diventeranno nel prossimo futuro fonte di immensi investimenti finanziari arricchendo chi le avr&agrave; accaparrate. E se poi queste terre sono occupate da poveri Turkana cristiani (poveri culturalmente, socialmente ed economicamente)&nbsp; e quindi i pi&ugrave; deboli, diventa molto facile eliminare anche&nbsp; fisicamente gli attuali residenti e prendere i loro diritti. Ancora una volta la religione viene usata per coprire ingiustizie e violenze. E&rsquo; qui che la Chiesa deve intervenire per garantire i diritti e la stessa esistenza degli ultimi e dei perseguitati tenendo anche presente come il radicalismo islamico cerca di farsi strada fomentando odio e violenza. &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</span></big></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><big><span style="font-size: large;">20 gennaio 2012&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;don&nbsp; Franco Givone<span style="font-size: large;"> </span></span></big></span></p>
<p style="text-align: justify; margin-left: 40px;">&nbsp;</p>
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		<title>Incontro regionale dei CMD piemontesi di giovedì 19 gennaio</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 08:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giamma1947</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Vercelli]]></category>
		<category><![CDATA[sussidi]]></category>

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		<description><![CDATA[  un tema impegnativo: le tipologie dei gruppi missionari.   Giovedì scorso 20 gennaio 2011 il tema della riunione dei rappresentanti dei CMD piemontesi tenutasi presso la sede torinese dei Missionari della Consolata è stato un argomento impegnativo ed attualissimo: &#8230; <a href="http://www.missio.vercelli.it/?p=1453">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<h3 style="color: red; text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;">un tema impegnativo: </span></h3>
<h3 style="color: red; text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;">le tipologie dei gruppi missionari.</span></h3>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Giovedì scorso 20 gennaio 2011 il tema della riunione dei rappresentanti dei CMD piemontesi tenutasi presso la sede torinese dei Missionari della Consolata è stato un argomento impegnativo ed attualissimo: le caratteristiche e le tipologie dei Gruppi Missionari. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">La solerzia e la dedizione di don Mario Bandera, a cui va tutta la nostra fraterna riconoscenza, ci permette di mettere a disposizione di tutti, in tempi brevissimi,  il materiale elaborato nell&#8217;occasione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Si tratta di tre documenti distinti:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">1, <a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/ Cos'è un gruppo missionario 2012.doc" target="_blank">Cos&#8217;è un gruppo missionario</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">2. <a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/icona biblica gr missio.doc" target="_blank">Icona biblica del gruppo missionario</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">3.<a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/tipologie gr missio.doc" target="_blank">Tipologie dei gruppi missionari</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Potete visualizzare, scaricare ed eventualmente salvare i documenti clikkando sui loro titoli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Sarete miei testimoni&#8230;. dare la vita per il Vangelo oggi</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 08:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giamma1947</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Vercelli]]></category>
		<category><![CDATA[sussidi]]></category>

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		<description><![CDATA[  I martiri del 2011 L&#8217;agenzia Fides, in data 30 dicembre 2011 ha pubblicato un dossier in cui sono ricordati tutti i cristiani che, a vario titolo, hanno dato la loro vità per testimoniare il Vangelo di Gesù, in tutte &#8230; <a href="http://www.missio.vercelli.it/?p=1455">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<h3 style="color: red; text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;">I martiri del 2011</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">L&#8217;agenzia Fides, in data 30 dicembre 2011 ha pubblicato un dossier in cui sono ricordati tutti i cristiani che, a vario titolo, hanno dato la loro vità per testimoniare il Vangelo di Gesù, in tutte le parti del mondo, durante l&#8217;anno 2011.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Detto documento si apre colla citazione delle parole di papa Benedetto XVI che riportiamo qui di seguito:</span></p>
<h3 style="color: red;"><span style="font-size: large;">“Come nell’antichità, anche oggi la sincera adesione al Vangelo può richiedere il sacrificio della vita, e molti cristiani in varie parti del mondo sono esposti a persecuzione e talvolta al martirio”<br />
</span></h3>
<p style="margin-left: 280px;"><span style="font-size: large;"><br />
<em>(Papa Benedetto XVI, 26 dicembre 2011)</em><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Per scaricare l&#8217;intero documento <a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/Missionari uccisi 2011.doc" target="_blank"><span style="background-color: #3366ff;"><span style="color: #ffff00;">clikka qui</span></span></a></span></p>
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		<title>Da Isiolo anche belle notizie&#8230;</title>
		<link>http://www.missio.vercelli.it/?p=1440</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 13:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giamma1947</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Vercelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.missio.vercelli.it/?p=1440</guid>
		<description><![CDATA[  Stanno decollando le strutture sanitarie del Vicariato di Isiolo    Luglio 2011, inaugurazione Maternità di Merti Un altro momento delle cerimonie che hanno inaugurato i servizi sul territorio.   La maternità di Isiolo, esterno  la maternità di Isiolo, la &#8230; <a href="http://www.missio.vercelli.it/?p=1440">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<h3 style="color: red; text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;">Stanno decollando le strutture sanitarie</span></h3>
<h3 style="color: red; text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;">del Vicariato di Isiolo</span></h3>
<p>  </p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="200" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_01(1).jpg" target="_blank"><img src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_01(1).jpg" alt="" width="280" height="157" /></a></td>
<td><a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_02.jpg" target="_blank"><img src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_02.jpg" alt="" width="280" height="157" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span lang="EN-US">Luglio 2011, inaugurazione Maternità di Merti</span></span><span style="font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;" lang="EN-US"><br />
</span></p>
</td>
<td><span style="font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;" lang="EN-US"><span style="font-size: smaller;">Un altro momento delle cerimonie che hanno inaugurato i servizi sul territorio.</span></span></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_04.jpg" target="_blank"><img src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_04.jpg" alt="" width="280" height="184" /></a></td>
<td style="text-align: center;"> <a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_05.jpg" target="_blank"><img src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_05.jpg" alt="" width="280" height="182" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>La maternità di Isiolo, esterno</td>
<td> la maternità di Isiolo, la reception</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"> <a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_06.jpg" target="_blank"><img src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_06.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a></td>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_03(1).jpg" target="_blank"><img src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/isiolo_ospedale_03(1).jpg" alt="" width="280" height="210" /></a> </td>
</tr>
<tr>
<td>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span lang="EN-US">Il mezzo del dottor Walley, una maternità su una motocarrozzetta!!</span></span><span style="font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;" lang="EN-US"><br />
</span></p>
</td>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Il primo nato alla Maternità di Merti. Tutto bene per mamma e bambino&#8230;</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">In altre News vi abbiamo parlato della progressiva realizzazione di uno dei sogni finora incompiuti di Mons. Locati e dei missionari vercellesi al tempo del loro operare nel distretto di Isiolo. Le cliniche di appoggio alla maternità sono state inaugurate, e sul territorio operano ormai servizi sia residenziali che mobili sotto la supervisione ed il coordinamento del Vicariato. Le Cliniche ed i servizi mobili ad esse collegate hanno la &#8220;missio&#8221; di aiutare le mamme del distretto a portare a compimento le loro maternità e a crescere i loro figli con i necessari e doverosi presidi sanitari. Una forma semplice ed essenziale per rendere reali uno dei diritti umani più disattesi nel Sud del </span><span style="font-size: medium;">Mondo: il diritto alla vita e alla salute.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Dal Centro Missionario di Vercelli un grazie vivissimo ed i complimenti più sinceri a tutti coloro che si sono spesi affinchè il progetto diventasse realtà. E a tutti gli operatori impegnati nel servizio a qualunque titolo, dai più importanti ai più umili, i più calorosi auguri di un Buon Lavoro! &#8230; e un invito a tutti i vercellesi a continuare ad essere generosi colle nostre missioni.<br />
</span></p>
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		<title>lo scontro religioso insanguina anche le nostre missioni</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 14:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giamma1947</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Vercelli]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Attacco armato nella zona di Isiolo Riportiamo una notizia comparsa sul Corriere Eusebiano di venerd&#236; 6 gennaio: Venerd&#236; 30 dicembre intorno alle 18.45 un gruppo armato ha attaccato la missione di Kambi ya Juu, nella diocesi di Isiolo in &#8230; <a href="http://www.missio.vercelli.it/?p=1418">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3 style="color: red; text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;">Attacco armato nella zona di Isiolo</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: large;">Riportiamo una notizia comparsa sul Corriere Eusebiano di venerd&igrave; 6 gennaio</span></em>:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Venerd&igrave; 30 dicembre intorno alle 18.45 un gruppo armato ha attaccato la missione di Kambi ya Juu, nella diocesi di Isiolo in Kenya, dove si erano rifugiati una cinquantina di turkana del villaggio di Akadeli. Sul posto c&#8217;erano anche una &quot;volontaria&quot; di Buronzo, Claudia Mariuzzo, e tre volontari di Borgosesia appartenenti all&#8217;associazione &quot;Un villaggio per amico&quot;, che da tempo si occupa di progetti umanitari a favore di Akadeli e Kambi ya Juu. Nella notte sono state uccise diverse persone all&#8217;interno delle capanne intorno alla missione, tra cui anche Andrea, il catechista della parrocchia di padre Barnabas Munene, venuto diverse volte in visita a Vercelli e a Gattinara. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Racconta mons. Franco Givone, direttore del Centro missionario diocesano di Vercelli: &laquo;La sera del 31 ricevo una telefonata da uno dei volontari di Borgosesia, Siro Erbetta: mi annuncia concitatamente che stanno sparando, che la missione &egrave; sotto attacco armato e non si riesce a contattare la polizia n&eacute; il vescovo di Isiolo, che pure si trovano a un paio di km di distanza da Akadeli. Telefono io alla polizia e due auto vengono inviate sul posto. Poi mi metto in contatto con l&#8217;unit&agrave; di crisi della Farnesina e con l&#8217;ambasciata di Nairobi per segnalare la presenza di 4 Italiani in pericolo. </span><span style="font-size: large;"> La Farnesina &#8211; prosegue mons. Givone &#8211; riesce a comunicare con i volontari, assicurando loro un pronto intervento e l&#8217;ambasciata di Nairobi si interfaccia con militari e polizia, che garantiscono il controllo della situazione. Il 31 i nostri volontari sono tornati a Nairobi e luned&igrave; 2 gennaio hanno incontrato i funzionari dell&#8217;ambasciata italiana&raquo;. Una telefonata in diretta dalla nostra redazione, marted&igrave; mattina, annuncia il ritorno in patria entro gioved&igrave;. &laquo;In questi giorni &#8211; conclude don Franco &#8211; cercher&ograve; di parlare anche con la nunziatura apostolica di Nairobi e il Vaticano, sollecitando il loro intervento per salvaguardare l&#8217;incolumit&agrave; dei cristiani nelle zone musulmane del Kenya&raquo;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/attacco_akadeli.pdf" target="_blank"><span style="background-color: #0000ff;"><span style="color: #ffff00;">clikka</span></span></a> per vedere il pdf della notizia pubblicata dal Corriere Eusebiano relaticamente a questi fatti preoccupanti.&nbsp;</p>
<table width="200" cellspacing="1" cellpadding="1" border="1" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a target="_blank" href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/P_Barnabas (1).jpg"><img width="280" height="210" alt="" src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/P_Barnabaspp.jpg" /></a></td>
<td><a target="_blank" href="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/Casa parrocch_Kambi ya Juu.jpg"><img width="280" height="210" alt="" src="http://www.missio.vercelli.it/wp-content/uploads/Casa parrocch_Kambi ya Juupp.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Padre Barnabas con la sua gente</td>
<td>La parrocchia di padre Barnabas</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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