Bolivia – Missione Vercellese in America Latina

 

Hogar Santa Maria de Los Angeles

Padre Giuseppe Minghetti ha dedicato tutta la sua vita alle missioni. In gioventù in Burundi, poi in Ruanda dove è stato testimone dei gravi episodi del genocidio ivi perpetrato. Essendo stato espulso dal paese a causa delle sue prese di posizione in merito, ha trascorso un po’ di tempo a Vercelli dove si è preso cura dei profughi ruandesi che l’intervento umanitario italiano aveva evacuato e che il Comune di Vercelli ospitò per qualche tempo prima alla Bertagnetta e poi alle ex-scuole elementari del Villaggio Concordia. All’esaurimento di questa esperienza, nonostante la salute gli avesse presentato qualche avvisaglia di usura, il richiamo della missione lo riportò per qualche tempo in Africa, in Repubblica Centroafricana, dove riuscì a costruire un centro di accoglienza per la gioventù abbandonata, ma non ad apprendere l’ennesima lingua africana nel modo in cui avrebbe voluto. Essendo riuscito ad affidare la gestione dell’opera che aveva messo in piedi ad una Congregazione di Suore, cercò una collocazione in una terra di missione che non presentasse così grandi difficoltà linguistiche e, grazie all’interessamento di alcuni amici bergamaschi, approdò, nel 2001, in Bolivia, a Santa Cruz de la Sierra. Alla periferia di Santa Cruz, grazie al lascito di un terreno da parte di un benefattore locale, potè dedicarsi alla messa in opera di uno dei classici interventi missionari nella regione, la costruzione di una casa di accoglienza per infanzia abbandonata. Nel linguaggio locale il termine usato è "hogar", casa, focolare. Avendo deciso di inserire tra gli ospiti della sua opera, sulla scorta delle precedenti esperienze africane, anche i ragazzi portatori di handicap o diversamente abili (descapacidados in boliviano), si trovò fin dall’inizio nella necessità di prevedere anche la costruzione di una scuola, in quanto la qualità dei trasporti pubblici locali e l’ubicazione delle scuole sul territorio circostante, non permettevano di trovare soluzioni adeguate per la scolarizzazione dei suoi piccoli ospiti. E’ sorta, accanto all’hogar, anche una grande scuola ("colegio" nella lingua locale), che comprende tutti i corsi dalla scuola materna fino alla licenza liceale, e serve non solo gli ospiti dell’hogar ma anche tutta la gioventù del quartiere. 


Collocazione della Bolivia in America Latina Cartina della Bolivia con le città principali

 Ecco qui alcuni link che permettono di avere delle informazioni sulla Bolivia:

la Bolivia (wikipedia)

Storia Contemporanea della Bolivia (wikipedia)

 


Santa Cruz de la Sierra,

la capitale economica della Bolivia 

 

 
L’ingresso nella piazza della cattedrale a Santa Cruz, il centro della città, sempre congestionato di traffico e di gente. Sempre in centro, edifici moderni per i principali centri economici della città.
 
Questa è la Cattedrale di Santa Cruz de la Sierra. Un gruppo di ragazze e ragazzi dell’hogar in gita premio in centro…

 Ecco alcuni link che permettono di approfondire la conoscenza di Santa Cruz:

in italiano

Santa Cruz de la Sierra – Bolivia

Arcidiocesi di Santa Cruz

In spagnolo

il dipartimento di Santa Cruz

Santa Cruz e la sua storia

 

 

In questa immagine dal satellite, in basso, possiamo individuare il centro di Santa Cruz in cui si individuano i caratteristici "anillos" o circonvallazioni segno della recente crescita urbanistica della città stessa. In altro nel cerchio rosso l’hogar costruito da Padre Minghetti. Alla sua destra possiamo individuare l’aeroporto di Viru-Viru il moderno aeroporto che ha in parte sostituito il vecchio aeroporto urbano del "Trompillo". Sempre dal satellite, in questa immagine del settembre 2010, possiamo vedere l’hogar "Santa Maria de los Angeles" in tutta la sua struttura: nella parte in alto a sinistra l’hogar, con a destra i locali della "Clinica", mentre nella parte in basso a destra vediamo le strutture del Collegio. Nei terreni circostanti si percepisce il fervore edilizio che caratterizza la zona. Ad oggi l’hogar risulta ormai circondato da nuove costruzioni.
   

All’interno della Clinica, nel salone principale, una foto di gruppo con pazienti e personale. La Clinica è frequentata saltuariamente anche da pazienti provenienti dal quartiere circostante

Nel cortile principale del Collegio, pronti per una attività dimostrativa con la partecipazione di genitori e parenti. Il Collegio serve infatti il quartiere circostante ed ha una popolazione scolastica in costante crescita.

 

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