SANTA CRUZ – BOLIVIA



Presentazione Hogar (17 mb)

(date le dimensioni del file si consiglia di salvarlo e poi aprirlo sul pc)

 

 

 

Hogar santa Maria de los Angeles

 

Così appare l’Hogar di padre Minghetti in una foto dal satellite reperibile facilmente in Internet (cordinate: 17°38’35.12??”S 63°10’29.92”O elev380m)

 

L’hogar si trova all’estrema periferia di Santa Cruz de la Sierra la più popolosa città della Bolivia

 

Santa Cruz è la capitale della provincia omonima, la più grande e la più ricca di tutta la Bolivia, ma anche la più carica di problemi e tensioni sociali.

Santa Cruz ha raggiunto le sue dimensioni attuali (oltre 2 milioni di abitanti) in pochi decenni a partire dal 1960 (quando di abitanti ne aveva 50.000). Questo sviluppo così rapido ha comportato numerosi problemi nel tessuto sociale e nella gestione dell’insieme dei servizi. L’infanzia abbandonata o in difficoltà è uno dei più evidenti.

L’hogar sta vivendo il suo ottavo anno di vita

Hogar in boliviano vuol dire focolare. In effetti esso è prima di tutto una casa di accoglienza per bimbi e ragazzi senza famiglia o con famiglie in difficoltà. Gli ospiti sono attualmente circa 80.

L’intuizione della convivenza tra ragazzi sani e ragazzi con diverse abilità

 

Anche nelle precedenti sue esperienze missionarie Padre Minghetti ha sempre accolto nelle sue realizzazioni bimbi e ragazzi sani e bimbi e ragazzi diversamente abili.

Qui il rapporto è di 1 a 5 ma può variare a seconda delle necessità.

Proprio per questo nell’hogar c’è la clinica che ne è un po’ il centro e il fiore all’occhiello.

Altra impegnativa ed inusuale, almeno per l’ambiente boliviano, intuizione è l’ospitare sia ragazzi che ragazze.


Il personale complessivo dell’hogar non raggiunge le 15 persone.

Gli ospiti sono responsabilizzati gli uni verso gli altri e per la gestione della vita comune.

Per assicurare ad essi un futuro concreto accanto all’hogar è nato il collegio cioè una scuola parificata aperta alla frequenza anche degli alunni del quartiere.

Compresi i ragazzi dell’hogar i frequentanti la scuola parificata sono poco meno di 600.

La foto ricordo di quelli che hanno conseguito la maturità nel novembre 2008 terminando il loro corso di istruzione secondaria ed avendo così la possibilità di accedere all’università.

Data la scarsità di aule la scuola ha funzionato fino allo scorso anno a doppio turno con i quattro corsi della secondaria e gli ultimi due anni della primaria al mattino e i restanti sei corsi della primaria al pomeriggio.

 

Anche il personale della scuola è ridotto all’osso. In tutti i 12 corsi attivati (8 di primaria+4 di secondaria) sono impegnati una ventina di insegnanti guidati da una direttrice e un paio di coadiutori.

Le richieste di iscrizione sono sempre molto alte e le classi, soprattutto nei primi corsi della scuola primaria, sono molto numerose.

Dal corrente anno scolastico (2010) la scuola funziona in turno unico al mattino. Per riuscire a realizzare ciò (richiesto da una disposizione governativa) si sono praticamente utilizzati tutti i locali disponibili.

Appare comunque chiaro che sarebbe importante aggiungere almeno un paio di aule alle esistenti e anche questo dipenderà dall’entità degli aiuti su cui si potrà contare negli anni a venire.

 

Tutte le strutture ed attrezzature dell’hogar necessitano di continua manutenzione ma alcune sono più deperibili di altre e vanno periodicamente sostituite.

Tra di esse spicca il mezzo di trasporto (indispensabile per i rifornimenti ma anche per il trasporto dei descapacidados).

Il glorioso Nissan dopo anni di onorato servizio rischia di fermarsi definitivamente da un momento all’altro.

 

scarica altra presentazione sull’Hogar (68MB)

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