una permanenza breve ma fattiva…

 

i lavori fatti da don Tiziano Scatto all’hogar

Ai primi di febbraio 2013 c’è stato un avvicendamento ai vertici dell’hogar Santa Maria de los Angeles: don Tiziano Scatto, direttore da marzo 2012, è passato ad altro incarico e la direzione dell’hogar è stata assunta da padre Ottavio Sabbadin, sacerdote salesiano, incaricato della diocesi per la guida di tutti gli hogar dell’Arcidiocesi di Santa Cruz. Sappiamo che tutto il settore degli hogar cattolici ed in particolare di quelli che dipendono direttamente dall’Arcidiocesi è in fase di riorganizzazione e di adeguamento alle nuove norme giuridiche e patrimoniali, di legislazione del lavoro e di assistenza sociale che caratterizza l’odierna Bolivia. Da queste pagine vi daremo conto, di mano in mano, appena ne saremo in grado, delle notizie più significative al riguardo.

Qui vogliamo rendere il dovuto omaggio al breve ma intenso lavoro costruttivo svolto da don Tiziano durante la sua breve permanenza alla guida dell’hogar.

Per concisione organizziamo la documentazione a seconda dei lavori eseguiti:

a. completamento recinzione e separazione hogar-collegio

il muro di recinzione dell’hogar dalla parte del campo sportivo o "cancha", visto dal cancello che mette in comunizione il collegio e l’hogar e che viene utilizzato dagli alunni del collegio per andare a fare ginnastica.

uno dei cancelli che sono posti sulla recinzione che separa in modo preciso e completo le due realtà dell’hogar e del collegio o Unità Educativa don Bosco.

 

 
Il cancello utilizzato dagli alunni del collegio per andare a fare ginnastica nella "cancha" dell’hogar.  una vista più ampia dello stesso passaggio tra le due istituzioni ritratto nella foto precedente.

La recinzione dell’hogar verso l’esterno è nata coll’hogar stesso ed era, originariamente, in rete metallica, ma già negli ultimi tempi della sua direzione padre Giuseppe Minghetti aveva intrappreso la costruzione di una recinzione in muratura visto che sul perimetro dell’hogar stesso stavano sorgendo numerose costruzioni, praticamente un nuovo quartiere. Lo stesso padre Giuseppe aveva realizzato, nel 2010, su richiesta delle locali autorità scolastiche una prima separazione in rete metallica tra l’hogar e il collegio. Don Tiziano ha completato entrambe le opere.

b. cortile della casetta sulla laguna  

   
il cancello che mette in comunicazione la casetta coll’hogar. la porta d’ingresso della casetta vista da un angolo del nuovo cortiletto recintato e piastrellato.
   
 il lato opposto della casa col lavatoio…  … e la seconda porta di accesso.

La casetta sulla laguna è un edificio caratteristico dell’hogar anche se fuori dal perimetro dello stesso. Per anni è stato impiegato come abitazione offerta di volta in volta ad alcuni dei lavoratori occupati all’hogar. Prima dei lavori fatti da don Tiziano per accedervi bisognava uscire dai cancelli dell’hogar e percorrere un piccolo sentiero che portava  ad un ingresso situato proprio in faccia alla laguna che si trova nel terreno antistante l’hogar. Di qui il nome della costruzione stessa. Di fatto la casetta era una realtà fuori dall’hogar con accesso completamente indipendente da esso a parte il grande cancello della strada che da accesso a tutti i terreni di proprietà e pertinenza dell’hogar. Coi lavori fatti da don Tiziano la casetta è diventata praticamente un’estensione dell’hogar: vi si accede solamente dall’interno dell’hogar attraverso un cancello ed è circondato da un bel cortiletto piastrellato che facilita la pulizia delle immediate pertinenze della casetta stessa. Attualmente, primavera 2013, ci vivono due dei "grandi" dell’hogar: Franco Camilo Aruquipa Pacajes che frequenta l’università al mattino e al pomeriggio e nei giorni festivi svolge un ruolo di educatore all’hogar e Francisco Alanes che frequenta l’ultimo anno del Collegio ed anche lui ha un orario di lavoro come educatore a tempo parziale retribuito.

c. piscina

   
 il lato sud-est della piscina col nuovo spazio piastrellato che la circonda.  la porta di accesso alla piscina e la parte esterna della "cascata"
   
 dall’altra parte della zona di accesso….  … e una panoramica delle porte scorrevoli che racchiudono la piscinas

La piscina dell’hogar è connessa, fin dalla sua costruzione, alla presenza degli handicappati tra gli ospiti abituali dell’hogar. Il contributo principale per la costruzione della stessa è stato fornito dalla Fondazione Danilo e Luca Fossati, una Onlus di origini italiane, che, da decenni, sostiene le attività di padre Giuseppe Minghetti proprio perchè i diversamente abili hanno sempre avuto un posto di riguardo nelle realizzazioni sociali di padre Giuseppe. La stessa forma e le funzionalità di base della piscina richiamano questa destinazione originaria, anche se poi nei mesi caldi, ottobre-marzo, di Santa Cruz, la piscina offre un momento di ristoro a tutti gli utenti, abituali ed occasionali!

d. "Cancha" dei piccoli e angolo di accesso alla cancha

   
 lo scorcio dell’accesso ai campi da gioco con la nuova pavimentazione…  la "cancha dei piccoli"
   
 un’altra inquadratura della "cancha dei piccoli"  il marciapiede di accesso alla "cancha grande"

 

e. rifacimento tetto della "terapia" e rinnovo attrezzature

   
 immagine del rifacimento del tetto della palestra polifunzionale, per gli abitanti dell’hogar "la terapia"  … verso il completamento dei lavori….
   
 il settore delle apparecchiature elettromedicali è sempre più completo ed aggiornato.  immagine dei nuovi attrezzi polifunzionali per la ginnastica attiva e passiva…

"la terapia" è un po’ il fiore all’occhiello dell’"hogar Santa Maria de los Angeles". E’ stata creata e vive grazie al costante sostegno della Onlus "Fondazione Danilo e Luca Fossati". Ci lavora quotidianamente la fisioterapista Maritza Padilla che si occupa dei piccoli ospiti portatori di handicap, ma anche, a seconda delle necessità e delle disponibilità, di altri "pazienti occasionali" provenienti dalla popolazione dell’hogar o dai quartieri circostanti che sono, tra l’altro, in continua crescita ed espansione. L’equipe che si occupa attualmente della gestione dell’hogar sta cercando di inserire nella gestione della "terapia" anche la figura di un dottore, possibilmente esperto in pediatria e recupero funzionale. In quest’ottica sarebbe utilissimo anche l’apporto di personale medico italiano, sia per eventuali stage in Bolivia, sia per una partecipazione alla gestione e alla programmazione  delle attività della "terapia" stessa.

f. angolo "basura" e orto 

 

a fianco del garage è stato ricavato questo spazio dove vengono depositati i sacchi della spazzatura prima di essere portati ai cassoni pubblici di raccolta. Purtroppo, per il momento questi non prevedono una raccolta differenziata…. Don Eliseu, il "sereno" cioè il guardiano notturno dell’hogar, si è trasformato in "volontario" per avviare l’orto. La sua competenza di sudamericano è stata indispensabile per capire le "regole locali" di un’attività che è tutt’altro che semplice od elementare!!
 istantanea di uno dei primi raccolti…  Jorge ammira uno dei primi zucchini raccolti
 non è facile creare delle zone "fertili" e al contempo sicure dalle miriadi di insetti e parassiti dei climi tropicali ma don Eliseu conosce l’arte…  altro scorcio dell’orto che permette di individuarne l’ubicazione nell’angolo nord-ovest dell’hogar.
 don Eliseu controlla i suoi prediletti "pimentones" cioè i peperoni…  ancora un’istantanea del lavoro di equipe che si sta cercando di mettere in piedi nell’orto.

 

L’hogar è una struttura viva, e non potrebbe essere altrimenti essendo i suoi abitanti un’ottantina di "niñas y "niños" sempre in movimento per non dire effervescenti. La sua conduzione esige creatività quotidiana contemporanea alla costante insistenza  sulle regole di base della convivenza educativa. Direzione, amministrazione, personale e volontari affrontano quotidianamente questo sfida che è la vita dell’hogar stesso. Accanto a questo lavoro di base c’è poi un piccolo ma importante aspetto che è la manutenzione, il miglioramento e l’eventuale ampliamento delle strutture materiali. Anche per questo aspetto la sinergia delle componenti sopraricordate è importante ed ognuno vi apporta, in tempi diversi e per la sua parte più o meno grande ed importante, il suo contributo originale. Il tutto sostenuto dall’aiuto economico che giunge dagli amici e sostenitori italiani che risulta essere così il "nascosto" ma essenziale "motore" della vita dell’hogar stesso.

Aggiungiamo un paio di foto satellitari da cui è possibile apprezzare guardando con attenzione il segno di queste attività costruttive all’hogar.

 

questa è una foto satellitare del 2011 una foto satellitare del 2013

 

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