3. Padre Gigi Anataloni e il Corno d’Africa

 

uno sguardo sul Corno d’Africa

passato-presente-futuro

Coll’incontro di Biella, si è concluso venerdì 17 maggio. il Corso Interdiocesano di formazione missionaria 2013.

Relatore è stato padre Gigi Anataloni, missionario della Consolata in Kenia e attualmente direttore della rivista "Missioni Consolata".

Munito di una preziosa cartina tematica della regione, padre Gigi ha aiutato i partecipanti a percorrere la storia di Kenia, Tanzania, Uganda, Burundi, Ruanda e Somalia a partire dai tempi antecedenti ai primi contatti cogli europei. Questo documentato percorso per cercare di comprendere il complesso presente di questi paesi dove convivono antiche tensioni e contraddizioni e promettenti progressi sulla via della democrazia ed integrazione sociale, oltre ad originali approcci alle moderne tecnologie e ai complessi meccanismi della globalizzazione.

In filigrana a questo percorso continui riferimenti alla storia della diffusione del cristianesimo in quelle terre ed alla situazione odierna delle varie chiese locali ed al loro promettente futuro. 

 don Roberto presenta il relatore…  un momento della relazione….
 la condivisione iniziale  i tre direttori in posa per festeggiare il decennio dell’iniziativa.

col link sottostante puoi ascoltare l’audio della relazione:

audio incontro Biella

 

il commento al Corso 2013 di don Mario Bandera

CORSO DI FORMAZIONE PER ANIMATORI MISSIONARI

delle Diocesi di Biella, Novara, Vercelli

 

Venerdì 17 maggio si è concluso il corso di formazione 2013 per animatori missionari dei Centri Missionari di Biella, Novara e Vercelli. Il corso si è snodato attraverso tre appuntamenti che si sono svolti nelle tre città, capoluoghi delle rispettive Diocesi, e ha visto la partecipazione di un buon numero di animatori. Il corso di quest’anno metteva a fuoco tre problematiche di estrema importanza che toccavano diverse aree del mondo.

Il primo incontro, tenutosi a Novara il 3 maggio scorso, aveva per tema “Andate in tutto il mondo e annunciate il Vangelo”, relatore don Gianni Cesena, fino a pochi mesi fa Direttore delle Pom e dell’Ufficio Missionario della CEI. Lo scopo della relazione era quello di mostrare come ormai la Chiesa Cattolica sia presente in tutte le Nazioni del Mondo, difatti don Gianni, proprio basandosi sulla sua esperienza di responsabile dell’Ufficio Missionario della CEI, illustrava con dovizie di particolari come in tutti i Paesi del Mondo ci siano delle comunità cristiane, in modo particolare i cattolici sono presenti in tutte le Nazioni. Anche quelle che a noi sembrano le nazioni più impenetrabili (vedi i Paesi islamici) ci sono, all’interno di queste realtà, gruppi e Chiese che, con maggiore o minore difficoltà, riescono a portare la loro testimonianza di vita e a celebrare il culto liturgico. Caso emblematico l’Arabia Saudita, dove è proibito possedere un Vangelo tra le mura domestiche, i cristiani presenti (per lo più filippini, cingalesi, ecc. impegnati nei campi petroliferi) sono almeno ottocentomila! Se l’Arabia Saudita è piuttosto chiusa nella sua politica verso le religioni diverse dall’Islam, non così si può dire degli altri Paesi della penisola arabica (Kuwait, Bahrain, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Yemen e Oman) permettono libertà di praticare il culto liturgico all’interno delle Chiese. Recentemente è stata dichiarata nella Cattedrale cattolica del Kuwait: “Nostra Signora di Arabia” patrona dei due vicariati del Golfo, una giurisdizione ecclesiastica che la Santa Sede ha recentemente istituito per i Paesi dell’area. Oggi si può dire che solo la Corea del Nord non abbia la gerarchia cattolica (per lo meno ufficialmente) al suo interno, ma gruppi di cristiani, sia pur “catacombali”, sono presenti in maniera molto discreta.

Il secondo incontro, tenutosi a Vercelli il 10 maggio, aveva come argomento di riflessione la situazione che vivono i Paesi del Cono Sud dell’America Latina: Argentina, Cile, Paraguay e Uruguay, questa area risulta un interessante laboratorio sociale, politico, religioso. L’Argentina, che si è ripresa dalla batosta finanziaria di qualche anno fa e che vive l’euforia di Papa Francisco, è una nazione ben diversa da quella conosciuta solo poco tempo fa. In Cile è tornata al governo la destra, ma si tratta di una destra che accetta il gioco democratico, non rappresenta certamente le posizioni di Pinochet. In Paraguay è andato al governo un Vescovo emerito che è stato successivamente sfiduciato dal Parlamento, aprendo un vivace dibattito, in un Paese famoso per i suoi golpe militari. In Uruguay i Tupamaros con il “Frente Amplio” sono al governo da due legislature, addirittura Presidente dello Stato è Josè “Pepe” Mujica, fondatore e dirigente del Movimento di Liberazione. Gabriele Colleoni, redattore capo del quotidiano l’Arena di Verona, esperto di America Latina, ha aiutato i presenti a calarsi in quella realtà, facendo vedere i legami che uniscono questi Paesi con le altre Nazioni latinoamericane (Brasile, Bolivia, Venezuela, ecc.), dando così origine ad una politica comune che sta mettendo in sofferenza l’amministrazione statunitense, abituata a considerare l’A.L. come il “cortile di casa”, ovvero il luogo dove poter fare i propri interessi, cambiando i governi a proprio piacimento. Alla fine è risultato chiaro che da alcuni anni spira un’aria completamente nuova in tutto il subcontinente.

Il terzo incontro si è tenuto a Biella il 17 maggio sul tema: “Cosa succede nel Corno d’Africa?” Relatore Padre Gigi Anataloni, Direttore della Rivista “Missioni della Consolata”. Ricco dell’esperienza come missionario in Kenya, Padre Gigi ha offerto una panoramica globale della zona mettendo in luce il cammino faticoso che queste nazioni stanno facendo per acquisire un posto di rilievo nella comunità internazionale. I contrasti tra le varie etnie che compongono il mosaico di razze che vivono in quella regione, è un motivo di tensione perenne, i fatti del Rwanda e del Burundi insegnano che certe problematiche se non risolte in tempo, possono causare tragedie.

L’esperienza di questo Corso di Formazione, giunto al decimo anno, ha offerto a coloro che hanno a cuore i problemi della Missione, un approfondimento specifico su aspetti particolari, che avrà certamente risvolti positivi sull’animazione missionaria delle singole Chiese locali.

 

                                              Don Mario Bandera  

                                            Direttore CMD Novara

 

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