5 – Agosto 2013, in attesa della seconda operazione

 

probabile a fine anno l’operazione all’altra gamba

Veronica  in una delle quotidiane sedute di fisioterapia a cui si sottopone in questi mesi per la rieducazione del ginocchio della gamba operata.  Durante la festa dei compleanni dei mesi di giugno-luglio 2013, Veronica, da buona dispensiera, monta la guardia alle vettovaglie in attesa del momento della distribuzione.
 Veronica nel suo regno, la dispensa dell’hogar di cui è responsabile. Veronica  è sempre attiva  e svolge volentieri i vari compiti che le vengono assegnati anche perchè il movimento l’aiuta nell’opera di rieducazione dell’arto operato. Veronica con la sorella Esther e Marco Zanon, il giovane veneziano che, avendo un contratto di volontario laico "fidei donum" coll’arcidiocesi di Santa Cruz,  garantisce in questi tempi una presenza italiana all’hogar.

Nel viaggio effettuato in compagnia del nostro direttore don Franco tra fine luglio e metà agosto in Bolivia e Brasile, nei quindici giorni di permanenza all’hogar ho potuto constatare i buoni progressi fatti da Veronica da quando le è stato tolto l’apparato Ilizaron a fine febbraio. La gamba operata sta reagendo bene. La parte a cui si stanno dedicando le maggiori attenzioni è ovviamente il ginocchio che, dopo anni di funzionamento anomalo, deve riprendere a funzionare nel modo naturale. Il chirurgo, dott. Manrique, vorrebbe che Veronica, prima di sottoporsi alla seconda operazione, arrivasse a piegare il ginocchio della gamba operata di ben 90°. Subito dopo l’espianto dell’apparato Ilizarov Veronica piegava il ginocchio di soli 45°. Attualmente, grazie alle fisioterapie quotidiane, è arrivata a piegare fino a 70°. Nel colloquio che abbiamo avuto col dottore ci è stato comunque assicurato che, se non interverrano inconvenienti, per la fine dell’anno si può prevedere di poter effettuare la seconda operazione in tutta sicurezza.

Dal punto di vista economico, la generosità dell’Associazione Don Luigi dell’Aravecchia, ha assicurato il denaro per questa seconda operazione, per cui dobbiamo preoccuparci solo per eventuali extraspese dovute a qualche inconveniente sempre possibile in iter terapeutici così complessi ed in un sistema sanitario assolutamente e selvaggiamente privatistico come quello boliviano.

Veronica, dal canto suo, è contenta e impaziente di arrivare alla seconda operazione per poter così intravvedere finalmente la fine dell’avventura. Ci ha incaricato di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa piccola sfida. Sa di avere tanti amici e sostenitori in Italia e questo la responsabilizza in tutto quello che fa. Pur da paziente, all’hogar che la ospita per facilitare il lavoro di fisioterapia a cui deve sottoporsi, svolge molteplici incarichi. In particolare è responsabile di tutti i magazzini, dalla dispensa ai vari depositi di materiale. E’ anche aiutante in infermeria grazie ai suoi studi di farmacia purtroppo interrotti per queste operazioni Ilizarov. E’ sempre attenta a tutto e a tutti, sempre col sorriso sulle labbra e in molti pensano che potrebbe essere un’importante risorsa per il futuro dell’hogar.

Ringraziando Veronica per il coraggio e la generosità che ci sta mettendo, ringraziando tutti voi per la solidarietà e l’amicizia dimostrata vi do appuntamento alla prossima tappa di questo viaggio che stiamo condividendo al di qua e al di là dell’Atlantico, sperando che sia ancora una tappa felice e positiva. Un abbraccio a tutti, Gian Mario Ceridono


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