impressioni e propositi dalla veglia missionaria

 

Veglia Missionaria – Santuario Madonna degli infermi

sabato 20 ottobre 2012  

Che cos’é la fede e in chi, in quale cosa crede l’uomo di oggi? A questa domanda han risposto le testimonianze offerte dal missionario comboniano padre Claudio Crimi, dai giovani che hanno trascorso un periodo estivo nelle missioni della diocesi in Mozambico, dall’arcivescovo Mons. Enrico Masseroni, il quale ha sottolineato il valore della vita che è dono di sé, sull’esempio di Gesù. Nell’anno della fede, la veglia missionaria è stata significativa: "ho creduto perciò ho parlato", tocca ciascuno di noi e ci invoglia ad approfondire il cammino di fede, migliorando noi stessi mediante una saggia e costante correzione fraterna, come ha espresso chiaramente padre Claudio nel suo intervento.

 

Padre Claudio Crimi durante il suo intervento Paolo Pescio introduce le testimonianze dei giovani

I giovani presenti – Paolo, Valentina e Luca, Davide e Stefano hanno sintetizzato la loro esperienza personale in terra di missione, rilevando la gioia del dare e del ricevere, ammirando l’infaticabile attività dei missionari che "trasformano la paura in coraggio" e testimoniano la fede con le opere. La condivisione fraterna del gruppo, inserito nella missione, ha consentito ad ognuno di loro di sperimentare il piacere del servizio gli uni per gli altri, esperienza che l’Arcivescovo ha suggerito loro di trasformare in capacità di dono di sé, scegliendo un percorso di vita secondo la vocazione personale. Il rinnovo delle promesse battesimali, i canti, le letture e le preghiere riguardanti l’annuncio del vangelo alle genti come vera liberazione dell’uomo da ogni schiavitù, ci hanno fatto sentire partecipi della comunità cristiana presente in tutto il mondo, con la consapevolezza che è una grande fortuna quella di appartenere a Cristo. In grazia di ciò, la veglia continua nel porci quotidianamente la domanda: con quali mezzi aumento la mia fede, la fortifico, la testimonio con coerenza nella vita?

Michela Pagani

 

 

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